I dieci principi fondanti del sistema del Teikei in Giappone

Tratto da “ Sharing the Harvest: A Guide to Community Supported Agriculture”,(Condividere il raccolto: una guida all’ agricoltura sostenuta dalla comunità) di Margaret Henderson e Robyn Van En. Chelsea Green Publishing Co., 1999.

1. Principio di mutua assistenza

    Il principio di mutua assistenza è inteso a dirigere sia gli abbonati che i produttori verso un rapporto di supporto reciproco e benefico, basato sulla comprensione dei reciproci bisogni e desideri.

    2. Principio di produzione programmata

      Il principio della produzione programmata è inteso a guidare i coltivatori a produrre la massima diversità di prodotti con la più alta qualità, all’interno delle capacità produttive della singola realtà agricola.

      3. Principio di accettazione dei prodotti

        Questo principio incoraggia i consumatori ad accettare il prodotto coltivato in accordo con le consultazioni fatte in precedenza tra i coltivatori e gli abbonati; la dieta di questi ultimi dovrebbe dipendere il più possibile dai prodotti forniti.

        4. Principio del mutuo sconto nella decisione dei prezzi

          Questo principio vuole incoraggiare la totale trasparenza e il ricorso a discussioni aperte sui costi e benefici reali della CSA, sia per i consumatori che per i produttori, nel momento in cui viene stabilito il prezzo delle quote.

          5. Principio dell’ approfondimento delle amicizie

            Fondato sull’ assunto che le relazioni durevoli richiedono amicizie reali, il principio di approfondire i rapporti di amicizia incoraggia frequenti contatti tra i membri della CSA e i produttori.

            6. Principio della distribuzione autogestita

              Questo principio incoraggia il coinvolgimento del produttore e/o dei membri della CSA per la distribuzione delle quote di raccolto, scoraggiando il ricorso a trasportatori professionisti.

              7. Principio della gestione democratica

                Il principio della gestione democratica incoraggia sia i coltivatori che gli abbonati a mettere in atto processi decisionali di condivisione delle responsabilità.

                8. Principio dell’ apprendimento tra i diversi gruppi

                  Questo principio incoraggia lo sviluppo continuo di amicizie e di una cultura non materialista, con lo scopo di evitare la tendenza dei CSA a diventare delle mere relazioni commerciali di scambio di merci.

                  9. Principio del mantenimento della scala appropriata del gruppo

                    Siccome la dimensione dei gruppi di abbonati o di coltivatori è determinante per mantenere le pratiche sopracitate, è necessario mantenere la scala a livelli appropriati.

                    10. Principio dello sviluppo progressivo

                      Il principio dello sviluppo progressivo incoraggia lo sforzo continuo per impegnarsi a sviluppare una mutua cooperazione, con l’obiettivo di raggiungere condizioni soddisfacenti sia per i gruppi di  coltivatori che per gli abbonati.

                      Storia della CSA in pillole

                      tratto dal sito del Center for Agroecology and Sustainable Food System di UC Santa Cruz.(http://casfs.ucsc.edu)

                      A. Filosofia e definizione di Agricoltura Sostenuta dalla Comunità (CSA)

                      1.Definizione

                      Per CSA (acronimo dell’ inglese Community Supported Agricolture) si intende una relazione diretta di partenariato commerciale tra uno o più agricoltori ed una comunità di sostenitori/consumatori uniti tra loro in rete. Questi ultimi aiutano a garantire una parte del bilancio operativo di una determinata attività agricola, tramite un abbonamento ad una o più  “quote” del raccolto della stagione. Gli abbonati firmano un accordo per supportare finanziariamente (e/o in altri modi) l’ attività agricola nel corso della stagione vegetativa, assumendo così, assieme al coltivatore, alcuni dei costi e dei rischi insiti nell’attività agricola stessa.

                      2. Esiti previsti dai progetti di Agricoltura Sostenuta dalla Comunità

                      a.     Maggiore vitalità economica per il coltivatore:  attraverso il contratto coi membri della comunità, le relazioni scaturite dalla CSA possono assicurare la vitalità economica dell’ agricoltura regionale, assicurando uno sbocco locale sicuro per i produttori di piccola scala, incapaci o non desiderosi di competere nel mercato della produzione all’ingrosso.

                      b.    Maggiore contatto del consumatore con il mondo agricolo, quindi maggiore consapevolezza e apprezzamento per il mondo agricolo e per le pratiche agronomiche utilizzate.

                      c.     Maggiore consapevolezza e apprezzamento dei limiti stagionali della produzione locale di cibo.

                      d.    Maggiore consapevolezza nei consumatori nella diversificazione della qualità del cibo.

                      e.     Sviluppo di relazioni interpersonali tra coltivatori e membri della comunità.

                      f.     Minore impatto ambientale delle pratiche agronomiche usate

                      • i.              CSA e pratiche di uso del terreno: la maggior parte dei programmi di CSA ricorrono all’ agricoltura biologica o biodinamica o ad altre pratiche agronomiche che limitano l’uso di fertilizzanti/pesticidi di sintesi, noti per avere effetti negativi sull’ambiente e sulla salute umana.
                        ii.             CSA, diversificazione delle colture e gestione dei parassiti: per far fronte alla necessità stagionale di frutta e verdura degli abbonati, viene generalmente coltivata una grande varietà di colture; questo garantisce anche la prevenzione contro parassiti e patologie vegetali.
                        iii.            Supporto finanziario per l’adozione di misure di conservazione dell’ agricoltura:  il fatto di rendere noti i costi reali di produzione ad un potenziale gruppo di abbonati, dovrebbe garantire che i coltivatori possano essere equamente compensati per mettere in atto specifiche misure di conservazione agronomica, permettendo all’ agricoltore di internalizzare tutti i costi effettivi della produzione.

                      g.    Il programma della CSA per contribuire alla giustizia sociale e allo sviluppo della comunità: Garantendo la trasparenza dei reali costi di produzione ad un potenziale gruppo di abbonati, i coltivatori potrebbero  essere equamente ricompensati per specifici servici sociali garantiti dall’ attività agricola.

                      Esempi di servizi sociali garantiti dalle attività agricole Sostenute dalla Comunità:

                      • Gli abbonati svantaggiati economicamente possono essere parzialmente o interamente sovvenzionati dai membri della comunità
                      • Donazioni degli eccessi di produzione e/o programmi di aiuto tramite banche del cibo e organizzazioni coinvolte nella garanzia della sicurezza alimentare
                      • Educazione ambientale ed agronomica per la comunità
                      • Condizioni eque di retribuzione e di lavoro
                      • Festeggiamento di ricorrenze stagionali (es. feste del raccolto)

                      B. Storia dell’ Agricoltura Sostenuta dalla Comunità: Lo sviluppo indipendente del modello di CSA in Giappone e in Europa

                      1. Lo sviluppo delle esperienze di CSA in Giappone

                      a.     Il crescente allarme per il cibo in Giappone suscitò un notevole aumento di interesse per i cibi autoprodotti  e per quelli “naturali” o certificati biologici.

                      • i.         methyl-mercurio per lo scarico stimato di 27 tonnellate di composti industriali del mercurio nella Baia di Minamata tra il 1932 e il 1968. (vedi: www.american.edu/TED/MINAMATA.HTM)
                      • ii.         L’ ansia per la contaminazione radioattiva di cibo a seguito dell’ incidente alla centrale nucleare di Chernobyl nel 1986.
                      • iii.        L’ ansia per la contaminazione radioattiva di cibo a seguito dell’ incidente alla centrale nucleare di Chernobyl nel 1986.
                      • iv.        Lo squilibrio del commercio agricolo tra il Giappone ed altre e altre nazioni minacciava l’ economia agricola giapponese.
                      • v.        Le frodi dei marchi dei cibi biologici svilupparono un aumento delle relazioni di vendita diretta

                      b.    Il movimento delle Cooperative in Giappone e lo sviluppo delle esperienze di CSA

                      • i.    Le prime cooperative furono stabilite nel 1897
                      • ii.    Molti consumatori furono attratti dall’ idea delle cooperative negli anni ‘60 e ‘70 con l’obiettivo di garantirsi cibo sano, di qualità ed accessibile.
                      • iii.    Oggi 14 milioni di membri delle cooperative (il 22% delle famiglie giapponesi) fanno parte della Japanese Consumers’ Co-operative Union (Unione delle Cooperative di Consumatori) la più grande organizzazione nazionale di consumatori.
                      • iv.    Le cooperative partecipano ad un’ ampia varietà di attività di mutuo appoggio che coprono tutti gli aspetti della vita quotidiana, compresi: assistenza sanitaria, assicurazione, ospitalità ed educazione.
                      • v.    La maggior parte dei programmi di CSA giapponesi sono stati organizzati tra le cooperative già esistenti di produttori e consumatori
                      • vi.    Le relazioni che si creano nelle CSA sono fortemente sostenute dai membri delle cooperative perché tengono conto della comunicazione più diretta tra i produttori e i consumatori sulle modalità di produzione del cibo, sulla sicurezza alimentare sulla valutazione delle pratiche agronomiche di per sé.

                      c.     Il sistema del Teikei – dare al cibo il volto dell’ agricoltore

                      • i.     Il sitema del teikei (1965) – Un sistema di co-parteneraitao tra produttore e consumatore venne sviluppato da un piccolo gruppo di donne giapponesi preoccupate dalla continua  perdita di qualità del cibo, dall’uso crescente dei pesticidi, dai cibi trasformati e importati, e del corrispondente calo della popolazione di piccoli agricoltori a livello regionale.
                      • ii.   obiettivi primari del teikei:
                      • -Creare un sistema di distribuzione alternativo, indipendente dal mercato tradizionale
                      • - Sviluppare una comprensione reciproca dei bisogni sia dei produttori che dei consumatori
                      • -Sviluppare uno stile di vita migliore attraverso una mutua interazione e cooperazione tra produttori e consumatori
                      • iii.  I 10 principi del teikei – vedi articolo seguente

                      d.    Japan Organic Agricultural Association (JOAA) (Associazione Giapponese per l’Agricoltura Biologica)

                      • i.        Costituita nel 1971, in risposta ad un periodo di imprevedibilità di crescita economica, rapida industrializzazione, e conseguenti preoccupazioni riguardo all’impatto dell’agricoltura sulla qualità dell’ambiente e della salute umana.
                      • ii.        Su una stima di 3000 membri in associazione: 20-25% coltivatori, 80% consumatori
                      • iii.        Produttori e consumatori condividono l’obiettivo di espandere il movimento dell’ agricoltura biologica attraverso il mutuo sostegno.

                      2. Lo sviluppo delle CSA in Europa

                      a.     L’influenza di Rudolf Steiner (1861-1925) sull’ agricoltura europea, l’educazione, la medicina, le arti, la religione e l’economia tra gli anni ‘30 e gli anni ‘70. (vedi: www.biodynamics.com/index.html; www.rudolfsteinerpress.com/; www.elib.com/Steiner/)

                      • i.          Lo sviluppo dell’agricoltura biodinamica (vedi: www.biodynamics.com/index.html; attra.ncat.org/attra-pub/biodynamic.html)
                      • -Il più antico movimento per l’agricoltura non chimica, che cerca di “…lavorare attivamente con le forze che danno salute alla natura”
                      • -Un movimento agricolo mondiale con elevati standard di certificazione indipendente attraverso l’ associazione Demeter (vedi: www.demeter-usa.org/)
                      • ii.          L’educazione Waldorf (vedi: www.awsna.org/index.html)
                      • iii.         L’antroposofia (vedi: www.anthroposophy.org/index2.php)
                      • iv.         La comunità di Camp Hill – il rinnovamento sociale e la costruzione della comunità attraverso il lavoro con bambini ed adulti disabili (vedi: www.camphill.org)
                      • v.          Triplice aspetto della questione sociale – Nuove forme di sviluppo economico intese a definire sbocchi economici maggiormente desiderabili ed una vita economica diretta, più umana e consapevole unite alla resistenza verso la tentazione di abbandonarsi da soli alle logiche del mercato.

                      b. L’ influenza del pensiero di Rudolf Steiner sulle economie di piccola scala: l’ approccio associativo all’economia

                        • Economia associativa – assetto economico che favorisce l’interazione tra produttori, commercianti, creditori e consumatori e dove il processo produttivo indirizza esplicitamente i prezzi appropriati, i reali bisogni dell’essere umano, lo sradicamento della povertà, la maggiore giustizia sociale e gli impatti ambientali (vedi: www.cadi.ph/index.htm )
                        • Esempi di economia associativa: Gemeinnutzige Landbau-Forschungsgesellschaft (LBF) in Germania
                      • Creazione di equi partenariati attraverso nuove forme di proprietà terriere: Carl-August Loss, e Trauger e Hans Groh hanno costituito la proprietà fiduciaria della comunità Gemeinnutzige Landbau-Forschungsgesellschaft (LBF) attraverso donazioni personali di terre e capitale (1968).
                      • Carl-August Loss e Trauger Groh fondano la fattoria di Buschberghof nelle terre del LBF (1968)
                      • Obiettivi del Landbau-Forschungsgesellschaft (LBF):
                      1. - Procurarsi i titoli di terreni agricoli e renderli disponibili attraverso l’affitto in perpetuo verso agricoltori biodinamici
                      2. - Eliminazione dei privilegi e degli squilibri di potere dei proprietari terrieri nei partenariati agricoli dove uno dei partner detiene il titolo.
                      3. - Proteggere i terreni agricoli dallo sviluppo industriale-edilizio togliendo le terre dalle realtà  speculative del mercato fondiario
                      4. - Rimpiazzare il sistema classico “datore di lavoro-dipendente”  incoraggiando rapporti equi e cooperativi
                      • Creazione di nuove forme di di cooperazione finanziaria: Landwirtschaftliche Arbeitsgemeinschaft (LAG). Carl August e Trauger Groh stabilirono la “Agriculturally Cooperating Community,” (Comunità Cooperativa Agricola): una rete di membri non coltivatori appartenenti ad una comunità che si prefigge di sostenere gli agricoltori, garantendo prestiti ai coltivatori dell’ LBF che non soddisfano più i requisiti per accedere ai mutui convenzionali delle banche
                        1. Le relazioni di CSA in Europa si sviluppano da modelli ed influenze multiple
                      • Jan Vander Tuin viaggia attraverso la Svizzera e la Germania per studiare le relazioni economiche associative in agricoltura.
                      • Alleanza alimentare tra produttori e consumatori a Ginevra ispirata dal movimento cooperativo in Cile, durante il governo di Allende (1970-1973).
                      • Jan Vander Tuin aiuta la fondazione dell’esperienza di CSA “Topinambur” a Zurigo (1984)
                      • I membri del LAG in Germania iniziano a rifornirsi direttamente dai produttori, creando delle esperienze iniziali simili alle CSA (1985).
                      • I membri del LAG e Carl-August sentono parlare dello schema della CSA iniziato a Temple Wilton Farm (USA) e iniziano a discutere sulla creazione di una esperienza di CSA a Buschberghof (1987).
                      • Il modello di CSA si sviluppò ulteriormente e molti più consumatori diventarono abbonati del progetto; un adeguato capitale iniziale fu garantito dalle varie esperienze di CSA, rendendo in questo modo obsoleto il LAG.
                      • Wolfang Stranz adottò a Buschberghof il sistema di CSA di Trauger Groh sviluppato nella comunità agricola di Temple Wilton (1988).

                      C. La storia dell’ Agricoltura Sostenuta dalla Comunità in Nord America

                      (vedi: http://solutions.synearth.net/2004/02/04)

                      1. Indian Line Community Farm

                      a.     Jan Vander Tuin prende il concetto di CSA dall’ Europa e lo esporta in Nord America. Introduce l’idea a Robyn Van En della Comunità agricola di Indian Line nel Sud Egremont, Massachussets  a Susan Wit, direttrice della E.F. Schumacher Society (1984). La CSA è vista come un modo per integrare le idee di Schumacher e Steiner.

                      b.     Robyn Van En, Jan Vander Tuin, John Root, Jr. e Charlotte Zanecchia formano un nucleo iniziale per dar inizio alla prima esperienza di CSA con un’iniziativa su un piccolo meleto.

                      c.     Con Hugh Ratcliffe, la Indian Line Community Farm inizia a offrire quote dei raccolti di verdure (1986).

                      d.    Entro quattro anni, la Indian Lane Community Farm si espande da 30 a 150 membri; Robyn Van En abbozza un opuscolo: “Basic Formula to Create Community Supported Agriculture” (Formula base per creare esperienze di  Agricoltura Sostenuta dalla Comunità)(1992); produce un video: “It’s Not Just about Vegetables” (Non si tratta solo di verdure)(1992); e ha fondato il CSA North America (CSANA), un’associazione no profit che sostiene lo sviluppo delle esperienze di CSA (1992)

                      2. Temple-Wilton Community Farm, New Hampshire

                      (vedi: www.templewiltoncommunityfarm.com)

                      a.     Esperienza iniziata da Anthony Graham, Trauger Groh e Lincoln Geiger (1986). L’ispirazione per la fattoria di Temple Wilton uscì da una discussione con Trauger Groh sugli scritti antroposofici di Rudolf Steiner, riguardo ai modelli di economia associativa in Germania e sul modello di Camphill Village a Copake,nello stato di  New York.

                      3. Il movimento CSA della costa orientale

                      a.     Dalla metà degli anni ‘80 il numero delle esperienze di CSA nella costa orientale degli USA ha continuato stabilmente a crescere.

                      b.    Esempi di CSA della costa orientale:

                      3. La diffusione a ovest delle esperienze di CSA

                      a.     Centri nel midwest per l’ Agricoltura Sostenuta dalla Comunità.

                      • i.        Nel Wisconsin, i primi progetti di CSA iniziarono vicino a Milwaukee e alle Twin Cities nel 1988
                      • ii.        Ad oggi più di 65 esperienze agricole sostenute dalla comunità forniscono cibo a più di 3000 famiglie.
                      • iii.        Molte fattorie che praticano CSA hanno costituito associazioni o reti per scambiare informazioni e idee, educare i consumatori e sostenere le nuove esperienze agricole
                      • iv.        Il Wisconsin, con il  più alto numero di CSA nel Midwest è seguito dal Minnesota, Indiana, Illinois, Michigan, Iowa, Missouri e Ohio

                      b.    Esempi di CSA in California

                      • i.        Live Power Community Farm a Covelo, California – Il primo CSA in California. E’ una fattoria che usa solo la forza motrice dei cavalli; consegna verdure e frutta al nucleo centrale della Bay Area (http://www.covelo.net/agriculture/farm/pages/farms.shtml).
                      • iii.        Full Belly Farm, Capay Valley, California (www.fullbellyfarm.com/)
                      • iv.        Live Earth Farms, Corralitos, California, esperienza iniziata nel 1995 (www.liveearthfarm.com/)
                      • v.        Eatwell Farm, Winters, California (www.eatwell.com/)
                      • vi.        Homeless Garden Project, Santa Cruz, California (http://www.homelessgardenproject.org/buy_organic/csa.htm).
                      • vii.        L’ Homeless Garden Project (Progetto degli orti dei senzatetto), fondato nel 1990, fornisce lavoro e supporto alla popolazione dei senzatetto di Santa Cruz.
                      • viii.        UCSC CASFS Farm and Garden CSA, Santa Cruz, California (www.ucsc.edu/casfs).
                      • ix.        Un programma di apprendistato pratico di orticoltura e agricoltura biologica elaborato dall’ Università della California a Santa Cruz; fornisce indicazioni per ciò che riguarda la produzione per i CSA e la loro gestione. Il progetto è stato iniziato nel 1995.

                      D. Il Movimento delle CSA in Nord America: Quanto stanno riuscendo i programmi di CSA a realizzare i loro obiettivi?

                      1.Le esperienze di CSA stanno iniziando recentemente ad essere studiate negli USA (vedi: http://casfs.ucsc.edu/research/bibliography.html)

                      E. Sviluppo di un movimento internazionale di CSA

                      1.Vedi il Centro di Robyn Van En per una lista delle esperienze internazionali di CSA (http://www.wilson.edu/wilson/asp/content.asp?id=804)

                      2. Urban-Rural Generate New Commitments between Citizens (URGENCI) (equivale pressappoco a: “il rapporto tra città e campagna che genera nuove forme di impegno tra i cittadini”) – cerca di essere una rete mondiale per dare e condividere informazioni sul rapporto tra  produttori e consumatori e tra città e campagna (vedi: www.urgenci.net). Ha sponsorizzato il “First International Symposium on Local Contracts between Farmers and Consumers” (Il primo simposio sui contratti locali tra produttori e consumatori) nel Febbraio 2004.