Il finocchio (Foeniculum vulgare Mill.) è una pianta erbacea mediterranea della famiglia delle Apiaceae (Ombrellifere).
Conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà aromatiche, la sua coltivazione orticola sembra che risalga al 1500.
Contiene sostanze estrogeniche naturali – i flavonoidi – chiamati anche “fitoestrogeni“. Questi composti esercitano effetti estrogenici, anche se l’attività in confronto agli estrogeni veri e propri è piuttosto blanda, solo 1/400mo della potenza degli estrogeni. Per questo non sono assolutamente tossici o dannosi, pur rimanendo efficaci.

Finocchio
Infatti i ricercatori ritengono che i fitoestrogeni esercitino un effetto equilibrante sui livelli degli ormoni femminili. Per esempio, se i livelli di estrogeni sono bassi i fitoestrogeni ne stimolano l’aumento. E, se i livelli di estrogeni sono alti, i fitoestrogeni si allacciano ai recettori degli estrogeni e bloccano la ricezione degli estrogeni in eccesso diminuendone quindi i livelli – che se troppo alti possono essere dannosi.
Grazie a questa azione riequilibrante si raccomandano le piante contenenti fitoestrogeni per condizioni legate all’eccesso di estrogeni (ad esempio la sindrome premestruale) così come per condizioni di carenza di estrogeni (come la menopausa e gli squilibri mestruali).
Inoltre queste erbe con fitoestrogeni hanno anche un’azione sul sistema vascolare. Per questo sono molto utili per alleviare i sintomi della menopausa, poiché riducono sia l’intensità che la frequenza delle vampate di calore e dei sudori notturni.
L’uso tradizionale del finocchio per aumentare il latte nelle donne che hanno appena partorito deriva proprio dalla presenza di fitoestrogeni che sono alla base di questa sua proprietà galattogena.
I fitoestrogeni proteggono anche il seno dall’attacco di eccesso di estrogeni che possono essere cancerogeni.
USO IN CUCINA:
Il suo sapore dolce lo rende una aggiunta rinfrescante a una vasta gamma di piatti.
Si possono usare tutte le parti del finocchio. Tagliate le foglie e aggiungetele all’ultimo momento all’insalata di patate, condimenti, salsine, o besciamella. Il bulbo può essere mangiato crudo in insalate, aggiungendo sapore e croccantezza. Può anche essere aggiunto a stufati o soffritto in padella come una cipolla per aggiungere sapore alla salsa per la pasta. Alla maniera tradizionale italiana si fa soffriggere leggermente in olio d’oliva, condito solo con un po’ di pepe nero macinato fresco e sale, è un contorno leggero e saporito per gli arrosti.
Il sapore del finocchio si mischia bene con il pesce, sia fresco che sott’olio. Usate le foglie e la radice in stufato per pesci dal sapore delicato, o usate i semi soffritti e tritati come condimento da barbecue per il salmone.
La ricetta del “sabato e domenica”.
Ecco una ricetta antichissima da fare con verdura di fine estate che si fa in due giorni perché da una parte della prima si ricava la seconda.
Il primo giorno.
Sbucciare e fare a dadoni di circa 4cm di lato 1kg di patate novelle. Metterle direttamente in ammollo in un pentolone con abbondante acqua fredda. Mettere sul fuoco il pentolone e aggiungere 1 cucchiaio di sale grosso.
Mentre l’acqua scalda lavare un finocchio molto saporito coltivato a secco e farlo a pezzettoni. Lavare anche un piccolo sedano saporito e delle carote non troppo fresche e fare anch’essi a pezzettoni.
Appena l’acqua bolle gettarvi il finocchio, le carote ed il sedano.
In base alla consistenza del finocchio potrebbe cuocere dai 20 ai 40 minuti.
Quando il finocchio è tenero che si taglia con la forchetta spegnere la fiamma ma NON scolare l’acqua. Recuperare tutte le verdure tranne qualche pezzo di finocchio con una schiumarola e metterle a raffreddare in una insalatiera.
Le patate e le carote si possono consumare così, squisitamente aromatizzate al finocchio, con solo un filo d’olio extra vergine d’oliva, oppure in insalata assieme a lattuga canasta fresca e pomodorini, con olio e aceto.
Secondo giorno.
Mettere in ammollo per circa 6 ore in acqua fredda un misto di cereali e legumi così composto: 50gr di orzo perlato, 50gr di farro perlato, 30gr di ceci, 30gr di fagioli cannellini, 50gr di grano saraceno e 100gr di lenticchie.
Dopo il tempo indicato scolare e risciacquare un po’.
L’acqua di cottura del giorno prima è fortemente aromatizzata al finocchio e densa per via dell’amido rilasciato dalle patate e dai pezzetti delle stesse.
Portarla ad ebollizione e versarci dentro il misto di legumi e cereali.
Lasciare in cottura circa 30 minuti.
La minestra sarà ricca, completa, aromatizzata e densa.
Impreziosire con un filo di olio extravergine d’oliva crudo e una spolverata di prezzemolo fresco tritato fino.

